Dario Marcolin e il padel: “Per noi ex calciatori questo sport è diventato una malattia”

Marcolin

Sono molti gli ex calciatori che si sono dedicati a tempo pieno al padel. Da Albertini a Vieri, passando per un folto gruppo di nomi altisonanti, tutti si ritrovano tra pareti e griglie per dar sfogo alla loro voglia di competere e vincere. Tra questi anche Dario Marcolin che oltre a fare il commentatore per Dazn ha anche pubblicato lo scorso anno ‘Padel nel pallone‘: un libro edito da Bruno editore che, come recita il sottotitolo, contiene segreti e mentalità di un ex calciatore per diventare competitivo nel padel.

Perché il padel è diventato lo sport preferito di molti ex calciatori?

Intanto bisogna dire che molti ex giocatori sono anche dei forti tennisti. Il calciatore è poi abituato a rimanere concentrato, ad avere il tempo sulla palla, capire la strategia e leggere gli avversari. Per certi versi il padel è proprio lo sport dei calciatori. Nel mio libro racconto un po’ tutte queste attitudini di noi che abbiamo trovato una seconda vita in questo sport. Con il padel sono venute fuori le qualità tipiche di chi ha giocato a calcio ad una certo livello…mentali, fisiche, di competizione, concentrazione, cattiveria, sfida. Il libro parla di questo, ma anche della malattia che ha colpito tutti noi“.

In campo che tipo di giocatore sei?

Gioco a sinistra e preferisco attaccare più che difendere. Questo grazie anche ad una buona manualità che mi ha lasciato in dote il tennis. C’è stato un periodo in cui giocavo anche due/tre volte al giorno, poi ho dovuto rallentare perché le ginocchia cominciavano ad andare in sofferenza. Adesso scendo in campo tre/quattro volte a settimana“.

Marcolin

Con chi dei tuoi ex compagni preferisci far coppia e scendere in campo?

A dir la verità le coppie sono già formate. Fino a qualche tempo fa spesso giocavo con Di Biagio. Poi fanno coppia fissa Totti e Candela, Fiore e Giannichedda, Di Canio e Marchegiani, Vieri e Amoruso…generalmente giocano tutti quasi sempre insieme. Poi ovviamente a seconda dei tornei qualcosa può cambiare. Siamo sempre molto impegnati. Io per esempio, nei prossimi tre mesi, tra impegni con Dazn ed eventi di padel credo di avere solo un weekend libero“.

Qual è il giocatore di padel che ammiri di più e perché?

Mi piace molto Galan, ma anche la fase difensiva di Chingotto. Io però mi rivedo come regolarità e tipologia di gioco in Stupaczuk. È un giocatore solido, sempre presente e che sbaglia poco. Mi rivedo anche nella testa di Stupa. Il padel non è tanto quanto sei bravo, ma quanto nella scelta che fai quando sei in campo“.

Dario Marcolin, secondo te qual è la regola fondamentale per giocare bene a padel?

Questo sport è cresciuto tantissimo, e la sua crescita la si deve anche a noi ex calciatori. La regola principale per giocare bene secondo me è quella di essere solido e non sbagliare, anche a costo di rischiare meno. Per solidità intendo due errori in un’ora e mezza. Poi è ovvio, a volte arriva il momento dove devi rischiare, però la regola principale è fare pochi errori, essere affidabili sia a destra che a sinistra e fare la cosa giusta nel momento giusto“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *